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ASSEGNO UNICO UNIVERSALE PER STRANIERI 2022

Che cos'è l'assegno unico universale per stranieri 2022

Dal punto di vista fiscale, il Governo sta mettendo a punto alcuni importanti provvedimenti che interessano specialmente le famiglie residenti nel nostro Paese.

In particolare, stiamo parlando del decreto legislativo 29 dicembre 2021 n. 230, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 30 dicembre 2021, secondo il quale, dal giorno 1 marzo 2022, si prevede l’entrata in vigore del cosiddetto assegno unico universale 2022 per figli a carico.

Questa istituzione è molto importante per le famiglie, in quanto prevede la disposizione di un sostegno economico per tutti i nuclei famigliari con figli a carico, a partire dall’inizio del settimo mese di gravidanza e fino al compimento del ventunesimo anno d’età. In caso di figli portatori di handicap o con disabilità, tale beneficio viene elargito senza limiti anagrafici.

Si tratta di una misura che va ad assorbire la maggior parte degli interventi esistenti prima di allora, mentre resta ancora valido il bonus asilo nido. Tra questi possiamo citare, ad esempio:

  • il bonus adozione (bonus mamma domani);
  • il bonus premio alla nascita;
  • il bonus bebè (assegno natalità);
  • le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni;
  • altri tipi di assegni famigliari, come quello per famiglie con almeno re figli.

Nel caso specifico, l’articolo 3), comma 1, lettera a) del d.lgs. n. 230/2021, definisce un passaggio fondamentale, chiarendo che anche i cittadini non italiani hanno diritto a questo tipo di vantaggio economico e, proprio per questo motivo, si può parlare di assegno unico universale per stranieri 2022.
L’importo che si andrà a ricevere copre l’intero periodo di tempo che va dal mese di marzo di ogni anno al mese di febbraio dell’anno successivo, con oscillazioni che vengono definite tempo per tempo.

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Qual è l'importo dell'assegno unico universale per stranieri

Come sopra accennato, l’importo dell’assegno unico universale per stranieri 2022 può variare a seconda di alcune condizioni legate all’età del figlio e al valore del’ISEE.
Per ogni figlio non ancora maggiorenne, infatti, è stata prevista una somma pari a 175 euro al mese per un ISEE di massimo 15.000 euro, riducendosi progressivamente fino ad arrivare a un minimo di 50 euro con ISEE di almeno 40.000 euro. 

Al compimento della maggiore età, invece, e fino ai 21 anni del figlio a carico, l’assegno sarà pari a 85 euro mensili in misura piena (ISEE pari o inferiore a 15.000 euro), mentre scende a 25 euro se l’ISEE sale fino a 40.000 euro o più.

Per quanto riguarda l’ISEE, è importante specificare che bisogna fare riferimento all’ISEE del nucleo famigliare in cui il figlio è inserito, a prescindere dal fatto che il genitore che fa richiesta possa appartenere o meno alla stessa famiglia, vedi ad esempio il caso di genitori divorziati o separati. Dal momento che la compilazione della domanda viene fatta da chi esercita la responsabilità genitoriale, non viene fatto valere anche il requisito della convivenza con il figlio.

Eventuali maggiorazioni dell'assegno unico universale per stranieri 2022

Oltre agli importi sopra specificati, sono previste alcune importanti maggiorazioni dell’assegno unico universale per stranieri 2022. Ciò significa essere informati riguardo ad alcune condizioni particolari, che ne consentono l’accesso:

  • Figli successivi al secondo: per ogni bambino nato dopo il secondo figlio, è previsto un incremento dell’assegno pari a 85 euro al mese. Questa somma viene elargita in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, mentre decresce in modo proporzionale, fino all’importo minimo di 15 euro mensili con ISEE di almeno 40.000 euro;
  • Madri con età inferiore ai 21 anni compiuti: quando la madre el figlio a carico ha un’età inferiore ai 21 anni, l’importo a cui si ha diritto viene maggiorato di 20 euro mensili per ogni bambino;
  • Entrambi i genitori titolari di reddito di lavoro: questo aspetto da diritto a un aumento, in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, di 30 euro al mese per ciascun figlio, riducendosi fino ad essere annullato se l’ISEE risulta essere di almeno 40.000 euro. Questa condizione consente di ottenere la maggiorazione se si parla di redditi da lavoro dipendente o assimilati, così come i redditi da pensione, oppure di redditi provenienti da lavoro autonomo o d’impresa (ivi inclusi i redditi originati da prestazioni sportive professionistiche continuative e le indennità dei giudici di pace e dei viceprocuratori onorari).

L’assegno unico universale per stranieri 2022 prevede una maggiorazione anche nell’ipotesi in cui il figlio minorenne sia portatore di una disabilità. Gli importi mensili vengono sempre quantificati in base alla dichiarazione ISEE, che andrà a definire il tipo di handicap nel seguente modo:

  • 105 euro in caso di mancata autosufficienza;
  • 95 euro per soggetti con disabilità grave;
  • 85 euro se viene riscontrata una disabilità media.

Se il figlio con disabilità ha un’età compresa tra i 18 e i 21 anni e la problematica riscontrata viene giudicata almeno di medio livello, allora si avrà diritto a un versamento di 80 euro al mese, che verrà portato a 85 euro una volta compiuti i 21 anni, confermando così l’assegno di anno in anno. Tali ammontare dipendono sempre dal valore ISEE, riducendosi gradualmente fino a raggiungere i 25 euro mensili per un ISEE pari o superiore alla soglia dei 40.000 euro.

Quali sono i requisiti da rispettare per ottenere l'assegno unico universale

Per poter richiedere l’assegno unico universale per stranieri 2022, è necessario che vengano rispettate alcune condizioni fondamentali. Tali prerogative devono essere valide non solo al momento della presentazione della domanda, ma anche per tutta la durata del beneficio fiscale.
In particolare, il richiedente dovrà possedere congiuntamente i requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, così come meglio specificato nel testo del Decreto Legislativo n. 230/2021 che, infatti, fa espresso riferimento alle seguenti categorie:

  • cittadini di uno Stato appartenente all’Unione Europea o relativi famigliari, che siano in possesso del diritto di soggiorno oppure del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadini non provenienti da uno Stato della UE ma comunque con permesso di soggiorno europeo per lungo periodo o permesso unico di lavoro per lo svolgimento di attività che necessitino di un periodo superiore a sei mesi;
  • individui con permesso di soggiorno per motivi legati alla ricerca in ambito scientifico per più di sei mesi.

Quando si parla di famigliari di cittadini europei, oltre a chi dispone del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, bisogna includere sia i titolari della carta di soggiorno (ordinaria o permanente), sia coloro i quali siano famigliari extra UE di cittadini stranieri con permesso di soggiorno per motivi di ricongiungimento famigliare.

Tra i potenziali beneficiari del provvedimento, si devono anche menzionare alcuni soggetti particolari, come ad esempio:

  • tutti i titolari della cosiddetta Carta Blu, in quanto lavoratori altamente qualificati;
  • gli stranieri apolidi, per cui rifugiati politici o chiunque benefici di un tipo di protezione internazionale;
  • i lavoratori autonomi in possesso del permesso di soggiorno di cui all’articolo 26 del T.U.;
  • i lavoratori provenienti da nazioni specifiche, quali il Marocco, la Tunisia e l’Algeria, in forza di accordi euro-mediterranei tra questi paesi e l’Unione Europea, in un’ottica di salvaguardia del diritto di trattamento paritario rispetto ai cittadini della UE.

A queste condizioni, si aggiunge anche il fatto che chi vuole presentare la domanda per ottenere l’assegno unico universale per stranieri 2022, deve anche essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia. Questo requisito disciplinato dall’articolo 2 del D.P.R. del 22 dicembre 1986 n. 917, tale per cui il versamento del tributo deve essere inteso con riferimento a un importo dovuto al lordo degli oneri deducibili e delle detrazioni di cui ai successivi articoli 11, 12 e 13 del TUIR.
Per quanto riguarda, invece, la residenza e il domicilio, la legge stabilisce la condizione tale per cui gli stranieri che desiderano ottenere il vantaggio economico, a prescindere dalla cittadinanza, devono:

  • essere residenti in Italia da almeno due anni, anche non consecutivi, o esserlo stati in passato per egual periodo;
  • oppure essere titolari di un contratto di lavoro a tempo determinato (almeno semestrale) o indeterminato.

Il riferimento alla semestralità, permette di ottenere l’importo dell’assegno unico per tutto l’anno di riferimento, così come chiarito da una circolare dell’Inps del 9 febbraio scorso. Di conseguenza, chi fa domanda potrà percepire l’importo stabilito non solo fino allo scadere del rapporto lavorativo, ma per 365 giorni totali.

L’assegno unico universale per stranieri 2022 non spetta, invece, ai figli all’estero, così come chiarito dalla circolare Inps del 9 febbraio 2022, stabilendo come condizione essenziale quella per cui i figli devono essere residenti in Italia e far parte del nucleo ISEE. A tale proposito, l’INPS sta approfondendo gli aspetti legati alla regolamentazione n. 883/2004 sviluppata facente parte degli accordi bilaterali e multilaterali stipulati dall’Italia in tema di sicurezza sociale.

Come e quando presentare la domanda per l'ottenimento dell'assegno

Per ottenere l’assegno unico universale per stranieri 2022, è fondamentale rispettare i termini di presentazione della domanda, che può essere inoltrata a decorrere dal 1 gennaio di ogni anno, prendendo in considerazione il periodo che intercorre tra il mese di marzo immediatamente successivo e il mese di febbraio dell’anno seguente.

La domanda, debitamente compilata in ogni sua parte, può essere trasmessa online, dopo aver effettuato l’accesso tramite SPID al portale internet dell’INPS. In alternativa, è possibile rivolgersi al Patronato dela propria città oppure chiamare telefonicamente il Contact center dell’INPS al numero 06.164164 (da mobile) o 803164 (da rete fissa).

Se la documentazione viene presentata entro il 30 giugno, il richiedente potrà comunque avere diritto a ricevere anche gli importi arretrati, considerando sempre il mese di marzo come quello di partenza; al contrario, se la domanda verrà fatta pervenire dal 1 luglio in poi, la prestazione decorrerà dal mese successivo.

Essendo una competenza annuale, questa dovrà essere richiesta anno dopo anno.
Se dovesse capitare il caso che uno dei due genitori stranieri non è in possesso del codice fiscale, è possibile comunque inoltrare la domanda, avendo però cura di specificare che l’altro genitore non ha tale documento in quanto non italiano. 

Si tratta di barrare l’opzione che prevede che il nucleo famigliare del figlio comprende uno solo dei due genitori, indicando ovviamente la motivazione esplicativa (a) genitore unico la casistica altro genitore cittadino straniero senza codice fiscale; in questo modo si potrà ricevere il beneficio economico per intero, senza ripartirlo al 50%.

Com’è evidente, per la presentazione della domanda è importante avere un ISEE aggiornato ma questa non rappresenta una condizione necessaria; in particolare, è possibile inviare la richiesta in assenza di ISEE, facendosi comunque riconoscere il vantaggio fiscale a partire dal mese di marzo. In questi casi, l’istruttoria procede inserendo di default il valore minimo a cui si può avere diritto, con successivo conguaglio sulla base dell’ISEE presentato entro il 30 giugno immediatamente successivo.

Erogazione dell'assegno unico universale per stranieri 2022

A seconda delle proprie preferenze, modificabili di anno in anno, è possibile ricevere l’importo dell’assegno opzionando una delle seguenti modalità:

  • accredito sul proprio conto corrente bancario o postale;
  • accredito su carta di credito o di debito che abbia codice IBAN;
  • libretto di risparmio con codice IBAN;
  • accredito sulla carta per i nuclei che beneficiano di reddito di cittadinanza;
  • ricezione di denaro contante recandosi fisicamente a uno dei tanti sportelli postali presenti sul territorio nazionale.

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